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Femminismo: la seconda ondata

La rivoluzione della seconda ondata femminista è andata così:

Negli anni ’60 e ’70 del 1900 il femminismo si trasforma in una rivoluzione sociale in tutto il mondo occidentale. Sono gli anni della guerra in Vietnam, della rivoluzione cubana, dei movimenti studenteschi e delle lotte per i diritti civili: è in questo contesto che si sviluppa la seconda ondata femminista, un movimento che cambia per sempre il rapporto tra le donne e il proprio corpo, la sessualità, il lavoro e la politica.

  • Simone de Beauvoir svela i meccanismi sociali della subordinazione femminile
  • Betty Friedan fonda NOW, con cui lotta per la parità legale e i diritti sul lavoro e denuncia lo stereotipo dell’ “angelo del focolare”
  • Carol Hanisch conia lo slogan più famoso della seconda ondata del femminismo, “Il personale è politico”
  • Gloria Steinem denuncia le diseguaglianze intrecciate a razzismo e classismo.

Intanto in Italia:

  • Carla Lonzi e il movimento Rivolta Femminile sfidano il patriarcato con testi come “Sputiamo su Hegel” (1970) e “La donna clitoridea e la donna vaginale” (1971)
  • Tina Anselmi firma la legge che vieta discriminazioni sessuali sul lavoro.
  • L’UDI (Unione Donne Italiane) crea consultori e sostiene i diritti di maternità e contraccezione
  • La seconda ondata femminista non si limita ai diritti civili, ma smaschera le radici culturali della diseguaglianza di genere e apre il dibattito sul ruolo sociale del corpo femminile.

Mariangela Campo
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