Charlie Barnao: riflessioni costruttive sul caso Floyd

Ci sono punti di contatto tra l’uccisione di George Floyd, il cittadino afroamericano deceduto a maggio del 2020 a seguito di un’operazione di polizia a Minneapolis, negli Stati Uniti, e altri casi di morte violenta come ad esempio quelli in Italia di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi ed Emanuele Scieri?

Per Charlie Barnao, professore di sociologia e di sociologia della sopravvivenza all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, la risposta è “sì”. In base ai risultati di una sua ricerca ancora in corso, il sociologo arriva infatti a un’ipotesi di fondo: “L’ipotesi centrale attorno alla quale si sviluppa questo lavoro è che esiste una correlazione tra il modello addestrativo delle forze armate ed episodi di violenza sadica, incontrollata e di tortura perpetrati dagli attori sociali formati sulla base di quel modello”, sono le dichiarazioni di Barnao fatte nel corso di un seminario sul “caso Floyd” organizzato dall’ateneo catanzarese.


Più in generale, lo studioso invita a riflettere non soltanto sui metodi di addestramento, ma sugli aspetti culturali e valoriali considerati sempre più incisivi nella società contemporanea: si tratta di un tema “la cui rilevanza in termini di attualità è data prima di tutto dal contesto culturale, economico e politico in cui ci troviamo”, osserva il professore universitario ponendo l’accento sulle “nuove e sempre più pressanti politiche sicuritarie” e su “un marcato processo di militarizzazione della società tutta”.


La questione affrontata da Barnao rileva intanto dal punto di vista dei processi formativi “inadeguati” capaci di influenzare a vari livelli la “cultura militare”. Secondo lo scienziato sociale, si tratta quindi di riconsiderare i modelli psicologico-educativi per prevenire fenomeni come quelli di violenza osservati in situazioni di ordine pubblico descritti dalla cronaca nera e giudiziaria.

Un’attenzione per la formazione e per gli aspetti educativi che spinge ad associare la morte di George Floyd non soltanto al razzismo, ma anche a dinamiche legate al concetto di autoritarismo di nuova genesi. Da qui la proposta di Barnao per nuovi modelli psicologico-educativi basati in particolare sulla psicologia umanistica.

Francesco Ciampa

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