Giornalismo: la scelta di donare al lettore

Giornalismo

Il giornalismo per me è una grande passione cresciuta dentro di me sin da quando ero piccola. Sono cresciuta in una famiglia dove mio nonno paterno ha sempre comprato il giornale cartaceo tutti i giorni e mio padre ha l’abitudine di guardare diversi telegiornali e programmi di approfondimento sui temi di attualità. Ho iniziato fin dall’età di 10 anni a guardare con lui questi programmi e mi sono appassionata alla società, al giornalismo e alle persone.


Mio padre, medico e psichiatra, mi ha trasmesso i suoi valori. Uno su tutti l’aiuto per gli esseri umani e l’attenzione a ciò che ognuno di noi può fare per il prossimo. Mia madre, che ha sempre avuto sul comodino un diario dove scrivere e appuntare i suoi pensieri, è stato un esempio per me. Ha sempre aiutato spontaneamente le persone in difficoltà, sia con i piccoli gesti quotidiani sia con l’ascolto e i consigli.


Il giornalismo, per me, incarna questi valori e cerco di rispettarli anche nel mio lavoro. Scrivere, approfondire gli avvenimenti che accadono intorno a noi, verificare le fonti e offrire al lettore un articolo su un tema che spesso resta inesplorato: questo è il mio senso di giornalismo.


Ho imparato fin dai primi anni di stage e collaborazioni giornalistiche che per scrivere bene e farsi capire dal lettore bisogna scrivere in maniera semplice e diretta. Credo che in questo momento storico sia importante sostenere il giornalismo sociale. In particolare oggi, alla luce dell’emergenza Covid_19 che abbiamo vissuto – dell’isolamento, della mancanza di libertà, di assenza del contatto umano e del distanziamento sociale – essere di aiuto attraverso la narrazione di storie resilienti sia importante.

Questo è ciò che mi ha portata a delineare il progetto editoriale “Gocce di Memorie” che raccoglie interviste a persone che possono essere un esempio. Siamo tutte gocce in mezzo al mare, mai come ora credo che le persone abbiano bisogno di leggere storie costruttive, testimonianze dei cambiamenti delle persone che nonostante le difficoltà ce l’hanno fatta a vincere la propria battaglia, sia essa privata, personale o professionale.


Insieme ai miei ospiti condividiamo le nostre storie, pezzi di vita, ci scambiamo opinioni e racconti sia di errori sia di vittorie che abbiamo affrontato nella nostra vita.
Lavorando a questo progetto mi sono resa conto che le persone hanno tanto bisogno di aiuto, sostegno e ascolto. Ed è questo che desidero fare nel mio prossimo futuro. Aiutare mettendo in campo la scrittura. Anche questo è giornalismo costruttivo.